Villa Torrigiani: il paradiso delle camelie.

Villa Torrigiani

Se il paradiso esiste davvero, deve necessariamente assomigliare alla campagna posta ai piedi delle colline lucchesi probabilmente dalle mani stesse del Creatore che, così facendo ha voluto dar prova del suo amore per gli uomini. Forse non sarà davvero così, ma chi può affermare che la volontà di Dio non sia presente in ogni cosa? Sia come sia, nessuno può negare, nemmeno l’ateo più accanito, che in questo territorio, di una bellezza già di per sé davvero unica, vi sia una concentrazione di parchi dotati di una bellezza assoluta, con il corredo di ville splendide ed eleganti, specchi d’acqua, aiuole variopinte e boschi lussureggianti.

Prendiamo Villa Torrigiani, ad esempio. Ci troviamo nei pressi del borgo di Camigliano, nel comune di Capannori. Incamminiamoci lungo il grande viale costeggiato dalle file degli alti e scuri cipressi e dirigiamoci verso la mossa superficie dell’edificio della villa. La scenografica superficie in pietra gialla e grigia della facciata vibra nella luce del sole e risalta con il suo candore nel verde intenso dello splendido giardino. Una visione che lascia stupefatti, come una rivelazione inaspettata che ci proietta in un altro mondo, fiabesco, meraviglioso, difficile da descrivere.

Villa Torrigiani - Veduta del parco

Il grande edificio, uno dei più lussuosi di tutto il territorio di Lucca, divenne in realtà divenne proprietà della famiglia Torrigiani da cui prende il nome, soltanto nel 1816, per successione. La prima costruzione della villa risale invece alla seconda metà del sec. XVI, ad opera dei Buonvisi, una delle più potenti famiglie lucchesi. Successivamente, la proprietà venne acquistata da Nicolao Santini, ambasciatore alla corte di Luigi XIV, il quale ampliò l’edificio e volle trasformare il giardino secondo il modello barocco della corte francese di Versailles.

Anche per questo, l’edificio che ci accoglie dopo aver attraversato il grande prato all’inglese dopo le due grandi vasche seicentesche, ci appare ancor oggi esuberante, ma con una grazia ed una leggerezza che sono sconosciute a tante altre costruzioni dell’epoca. La facciata, abbellita da innumerevoli statue, stemmi, nicchie, medaglioni, presenta al centro due porticati che, con le loro agili colonne, penetrano in profondità nella superficie, muovendola con il gioco dei chiaroscuri. Mentre il primo piano rientra, lasciando il posto a due agili balaustre. Alla sommità dell’edificio è posta un’edicola a cupola sormontata da un piccolo globo in pietra. Una scalinata conduce all’ingresso principale, completamente ricoperto di affreschi barocchi, anch’essi carichi di movimento, addirittura frenetici.

Villa Torrigiani - La vasca superiore

Lo sfarzo ed il lusso raggiungono l’apice negli interni. Visitare Villa Torrigiani, vuol dire tuffarsi in ambienti che conservano intatto il loro arredo sfarzoso, addirittura eccessivo, fra stucchi raffinati e dorature che rivestono completamente le pareti, soffitti decorati con ingannevoli giochi prospettici, Mentre ai muri fanno bella mostra di sé, nelle pesanti cornici dorate, dipinti del Guercino, del Pontormo, di Francesco Albani, del Domenichino, di Poussin e di altri pittori che farebbero la fortuna di qualsiasi museo. Gli arredi sono ancora quelli originali, con i mobili intarsiati sui quali fanno bella figura le preziose ceramiche di Capodimonte o di Meissen, con gli arazzi appesi alle pareti, mentre nelle camere da letto si possono ammirare i grandiosi letti a baldacchino e la ricca biblioteca, con i suoi volumi antichi, è ricoperta da incisioni francesi seicentesche. Aggirarsi per queste stanze è un’occasione imperdibile per rivivere la vita lussuosa delle antiche famiglie nobiliari.

Un senso di meraviglia che si rinnova perdendosi nel grande parco che circonda da tutti il lati la villa e che è il risultato della trasformazione del precedente giardino barocco seicentesco. Del quale sopravvivono comunque parti importanti, come le due grandi vasche poste davanti alla facciata della villa, le peschiere decorate da statue, i prati, i boschi lussureggianti.

Villa Torrigiani - Veduta del Giardino di Flora

Ma il vero gioiello è il Giardino di Flora, uno raro esempio di giardino barocco, prezioso e raccolto, circondato da muri e arricchito dalle aiule geometriche che, con le loro siepi in bosso e i firi coloratie fiori, ripetono i moduli del giardino all’italiana. Verso meridione, il piccolo giardino è chiuso da un elegante ninfeo a pianta ottagonale sormontato da una cupola terminante con la statua di Flora, mentre l’interno è abbellito da uno splendido pavimento a mosaico e dalle sette statue dei Venti. Ma ciò che rendeva celebre il Giardino di Flora ed il ninfeo erano gli scherzi d’acqua, frutto di un ingegnoso sistema idrico che annaffiavano i malcapitati ospiti che rimanevano imprigionati nel giardino.

Nelle altre parti, il giardino risente invece della moda ottocentesca del giardino all’inglese, con vasche e laghetti, zone lasciate selvagge, boschetti, nei quali lasciarsi piacevolmente perdere. Per poi percorrere i vialetti che si snodano fra le mille varietà di alberi, fra i fiori colorati che fanno capolino dietro le siepi. Fino a scoprire, tornando nei pressi della villa i colori delle camelie, uno dei vanti di questo dolcissimo angolo di paradiso.


Ci troviamo nel comune di:
Capannori (LU)
Villa Torrigiani, si trova a Camigliano Santa Gemma, nel comune di Capannori, in via del Gomberaio, 3.
Uscita Capannori per chi percorre l’autostrada A11 Firenze-mare.
Il parco e la villa sono aperti tutti i giorni dal primo sabato di marzo alla prima domenica di novembre. Su prenotazione il resto dell’anno.
Info: 0583 928041
Info: 0583 920234