Pienza (SI)

Stemma Pienza

Altitudine: 491 m s.l.m.

Abitanti: 2.172

Codice postale: 53026 - Prefisso telefonico: 0578

Sito web del comune: www.comunedipienza.it

Storia e curiosità

Pienza - Panorama

L’attuale Pienza fino al ’400 fu semplicemente un piccolo borgo di origini altomedievali con il nome di Corsignano. E tale sarebbe rimasto se non vi fosse nato, nel 1045 Enea Silvio Piccolomini destinato a diventare papa, all’età di 53 anni con il nome di Pio II. Fu nel 1459 che, trovandosi a passare per il suo borgo natale in compagnia di Leon Battista Alberti, intellettuale, umanista e uno dei maggiori teorici del Rinascimento, che il papa decise di trasformare Corsignano in un luogo di residenza sua e della corte papale. Al pontefice, a sua volta un personaggio colto e dedito alla letteratura, non erano senz’altro estranee le idee relativa alla "città ideale" propugnate dagli intellettuali del tempo.
Fu probabilmente l’Alberti stesso che suggerì al Piccolomini il nome di Bernardo Rossellino quale architetto incaricato del progetto. I lavori furono iniziati immediatamente e vennero interrotti nel 1464 con la morte prematura del papa dal quale aveva preso il nome. Ciò nonostante, Pienza rappresenta uno dei maggiori tentativi rinascimentali di pianificazione urbanistica e di realizzazione della città perfetta. Da allora, la struttura del borgo è rimasta praticamente immutata, salvo il rafforzamento delle difese avvenuto nel corso del ’500.
Nel 1996 Pienza è entrata a far parte del patrimonio dell’UNESCO, seguita nel 2004 dalla Val d’Orcia, il territorio dove sorge.

Da vedere

Pienza - La Cattedrale

Il fulcro della "città ideale" voluta da papa Piccolomini è piazza Pio II sulla quale si affacciano i principali edifici di Pienza. La piazza, dalla caratteristica pavimentazione a riquadri, presenta una particolare forma a trapezio invertito per accentuarne prospetticamente la profondità. L’impianto della piazza e di tutti gli edifici che vi si affacciano è del Rossellino, al quale si deve anche il disegno dell’elegante pozzo in travertino addossato alla facciata di palazzo Piccolomini, con due colonne sormontate da un’architrave lavorata (1462).

Il fondale della piazza è scenograficamente occupato dall’imponente facciata rinascimentale della Cattedrale di Santa Maria Assunta (1459-1462). La candida superfice realizzata in travertino fu progettata dal Rossellino ed è spartita verticalmente in tre parti da larghi pilastri fiancheggiati da due ordini di colonne, mentre una cornice la divide in due sezioni. Nella parte inferiore si aprono tre portali mentre la parte alta è dominata dallo stemma dei Piccolomini. La facciata non fu mai completata, come testimoniano le nicchie senza le relative statue e le lapidi rimaste bianche. Nelle pareti esterne si aprono grandi finestre gotiche. Il campanile ottagonale cuspidato venne rifatto in seguito ai danni dovuti al terremoto del 1545. La cattedrale fu costruita su un terreno che cominciò a cedere già durante la sua costruzione e lo stesso Rossellino dovette provvedere a interventi di ripristino, senza per questo risolvere il problema che è perdurato fino ai nostri giorni. Il visitatore se ne rende conto visitando la parte absidale dell’edificio sacro, quella più interessata al fenomeno.
L’interno della cattedrale, ancora goticheggiante, si presenta a tre navate, tutte della stessa altezza, divise da pilastri. Due cappelle costituiscono i bracci minori della croce, mentre altre tre cappelle circondano l’abside (la maggiore accoglie il prezioso coro ligneo quattrocentesco). L’interno è decorato da ricche opere d’arte commissionate da Pio II ai maggiori artisti senesi dell’epoca ("Madonna con il Bambino e i santi Antonio abate, Bernardino, Francesco e Sabina" di Giovanni di Paolo, "Madonna con il Bambino e i santi Bartolomeo, Caterina, Lucia e Matteo" di Matteo di Giovanni, "Assunzione della Vergine tra i santi Caterina, Callisto, Pio I e Agata" di Lorenzo Vecchietta, "Madonna col Bambino tra i santi Giacomo, Filippo, Anna e Maddalena" di Sano di Pietro, "Madonna in trono tra i santi Nicola, Martino, Agostino e Girolamo" di Matteo di Giovanni.

Sotto l’abside della Cattedrale si trova la cripta, meglio nota come chiesa di San Giovanni. Conserva un pregevole "fonte battesimale" in travertino disegnato dal Rossellino e frammenti delle decorazioni dell’antica pieve romanica che venne demolita per lasciare il posto alla nuova costruzione.

Pienza - Il giardino di Palazzo Piccolomini con il panorama della Val d’Orcia

Il lato destro della piazza è occupato dall’imponente mole di "palazzo Piccolomini" (1459-1462) che fu la residenza papale, realizzato dal Rossellino ispirandosi al fiorentino palazzo Ruccellai del suo maestro, Leon Battista Alberti. L’edificio è a pianta quasi quadrata e a tre piani. La superficie della facciata è a bugnato, interrotta nei due piani superiori da grandi finestre. Un grande portale introduce al grande cortile quadrato circondato da un loggiato sostenuto da colonne di pietra.
A sinistra del cortile si sviluppa il bellissimo "giardino pensile" rinascimentale con splendida vista panoramica sulla Val d’Orcia. Le aiuole di forma rettangolare, circondate da doppie siepi di bosso potate, delimitano due viottoli ricoperti di ghiaia, che s’incrociano perpendicolarmente. Nel loro punto d’incontro si trova una fontana, mentre nei quattro angoli d’ogni aiuola sono piantati alberi d’alloro a forma d’ombrello. Alcune aiuole rettangolari decorate con alberi da frutto e cespugli fioriti si trovano lungo i muri perimetrali. Un grande pozzo ottagonale decorato con la mezzaluna, le chiavi e la tiara dello stemma Piccolomini e una fontana ornata con ghirlande di frutti, sono i due elementi scultorei presenti nel giardino risalenti alla fine del Quattrocento.
Il lato del palazzo che dà sul giardino è ornato da una grandiosa loggia a tre ordini d’arcate. Al primo piano del palazzo, si trovano la "sala degli Antenati", con mobili cinque-seicenteschi, e un "ritratto di Pio II" di Vittorio Salimbeni; la "sala da pranzo"; il "salotto della Musica". Nella "sala delle Armi", vi sono due "battaglie" di scuola del Borgognone, una "Madonna col Bambino", mobili e strumenti musicali del sec. XVI. Nel loggiato, vi sono urne cinerarie e sculture in pietra. La Biblioteca conserva preziosi incunaboli e documenti relativi a Pio II. La Galleria conserva mobili e dipinti dei sec. XVII e XVIII.

Sul lato opposto della piazza, si trova il palazzo Vescovile, edificio gotico ristrutturato in chiave rinascimentale nel ’400 dal cardinale Rodrigo Borgia (il futuro papa Alessandro VI) per farne la propria residenza. La semplice facciata è ornata da un agile ed elegante portale e da due file di grandi finestre "a croce guelfa". Dal 1997 è sede del Museo Diocesano (vedi oltre).

Accanto è situato il palazzo dei Canonici, edificio quattrocentesco dalla sobria facciata

Pienza - Piazza Pio II. Sullo sfondo il Palazzo Comunale

Di fronte alla Cattedrale, si trova il Palazzo Comunale dal caratteristico portico a tre arcate, con quattro bifore al piano superiore e la leggera torre merlata in cotto con orologio. L’interno del portico è decorato dagli stemmi in Pietra di papa Piccolomini e dei vari Podestà che vi risiedettero. All’interno del Palazzo, nella "Sala del Consiglio" è decorata da un affresco quattrocentesco di scuola senese ("Madonna col Bambino e i patroni di Pienza").

Di fronte a palazzo Piccolomini, su Corso Rossellino, è palazzo Ammannati, pregevole costruzione quattrocentesca edificata dal cardinale Giacomo Ammannati, composto da due corpi, uno dei quali sopraelevato. Poco oltre si trova una palazzina trecentesca, rifatta nel secolo successivo, appartenuta a Salomone Piccolomini.

Sempre su Corso Rossellino, accanto a palazzo Piccolomini, si trova la chiesa di San Francesco, di origine duecentesca, dalla semplicissima facciata in pietra. L’interno, a navata unica, custodisce importanti avanzi di affreschi trecenteschi dipinti da Meo di Piero e Cristoforo di Bindoccio ("Annunciazione", "Deposizione", Orazione nell’orto", "Stimmate di san Francesco e santi"). All’altare sinistro, "Madonna della Misericordia" e "Santi Sebastiano e Bernardino" di scuola di Luca Signorelli.

Proseguendo per Corso Rossellino si giunge alla trecentesca Porta al Prato. Procedendo oltre la porta lungo la panoramica passeggiata di Santa Caterina, si giunge, superato il Seminario, la chiesa di Santa Caterina edificata fra ’600 ed il ’700. L’interno, con decorazioni in stucco e dipinti del sec. XVII, custodisce sopra il barocco altare maggiore un dipinto trecentesco raffigurante la "Madonna col Bambino".

Imboccando Corso Rossellino nel tratto opposto rispetto a Piazza Pio II, si costeggiano altri palazzi che furono acquistati a suo tempo dai cardinali romani al seguito del papa. Fra di essi, al n. 30, il Palazzo che fu del cardinale francese Jean Jouffroy, vescovo di Arras. Al n. 38, il Palazzo Simonelli, abitato dal cardinale Gonzaga. Proseguendo, si giunge alla Porta al Ciglio, o al Murello.
Nei pressi, a sinistra, si trova l’ex Conservatorio di San Carlo, sede del Museo della Città (vedi oltre). Fondato nel ’600 come monastero delle suore Agostiniane, divenne successivamente conservatorio femminile, da cui il nome. Nella chiesa si trova una tela di Franesco Rustici detto il Rustichino con la "Madonna col Bambino e i santi Carlo Borromeo, Francesco, Chiara, Caterina da Siena e Giovanni Battista (1620-25).

In posizione più centrale, di fronte a Piazza Pio II, è la chiesa della Misericordia, già documentata nel sec. XVII, ma profondamente trasforamta e ingrandita fra ’700 e ’800. Nel 1861 vi fu fondata dal Pia associazione di Misericordia. L’edificio si presenta con la sua semplice facciata di gusto neoclassico, portale con architrave sormontato da un timpano e con un campanile a vela ottocentesco. L’interno è a navata unica, con tre altari barocchi. Due di essi sono ornati da dipinti settecenteschi (San Pasquale Bylon" e "San Luigi Gonzaga").

Pienza - La Pieve di Corsignano

Subito sotto l’abitato di Pienza, in posizione isolata, si trova l’antica Pieve di Corsignano, intitolata ai santi Vito e Modesto. Documentata già nel 714, è una costruzione romanica dei sec. XI-XII. La semplice facciata ha un portale riccamente decorato e sormontato da una bifora divisa da una insolita e misteriosa figura femminile. Un altro portale, parimenti ricco di decorazioni dal gusto arcaico ("Viaggio dei Magi", "Natività"). Alla sinistra della chiesa è l’antico campanile cilindrico con monofore. L’interno, a tre navate divise da pilastri, coperte da travature a vista e prive ormai delle absidi. Sotto la navata destra, è collocata una piccola cripta absidata.

Poco fuori l’abitato di Pienza, nella scarpata tufacea, è il singolare e suggestivo Romitorio che, da quanto risulta da un’epigrafe ritrovata, risalirebbe al 1344. Si tratta di una caverna cui si accede tramite una ripida scalinata a metà della quale si trova una piccola cappella con un rilievo raffigurante la "Madonna del latte", probabilmente quattrocentesco. L’interno del Romitorio, recentemente recuperato e reso fruibile, è composto da una serie di ambienti con tracce di sculture rupestri, con molta probabilità tre-quattrocentesche.

Nelle immediate vicinanze del borgo rinascimentale è anche la Pieve di Santa Maria allo Spino, di antiche origini, ma ricostruita nel 1570 e, molto probabilmente, restaurata nel ’700. Si presenta con una semplice facciata in pietra ed un piccolo campanile a vela. All’interno un altare di forme barocche.

A circa 7 km da Pienza, si trova il Monastero di Sant’Anna di Camprena. Fondato da Bernardo Tolomei nel 1324-1334, come luogo di eremitaggio per l’ordine degli Olivetani, venne radicalmente trasformato fra ’400 e ’500 in forme rinascimentali e venne in seguito ulteriormente modificato. Notevoli sono gli affreschi del Sodoma nel Refettorio realizzati negli anni 1502-1503 ("Deposizione", "Madonna col Bambino, Sant’Anna e due monaci", "Moltiplicazione dei pani", "Storie della vita di Sant’Anna", oltre a decorazioni a grottesche).

Pienza - Val d’Orcia - Panorama nei pressi di Monticchiello

A 6 km dal centro, si raggiunge il borgo medievale di Monticchiello. Domina ancora l’abitato il possentecassero, ultimo elemento superstite delle fortificazioni erette dai Senesi verso il 1260. In gran parte integre anche la antiche mura intervallate da sette torri, cinque di forma quadrata e due rotonde. Fra di esse si apre la Porta di Sant’Agata con il suo elegante arco a sesto acuto.
La Pieve dei santi Leonardo e Cristoforo (sec. XIII) ha forme gotiche. La semplice facciata è decorata da un elegante portale ogivale sormontato da un elegante rosone. L’interno, rimaneggiato nel ’700, è a navata unica con tre absidi. Di grande interesse sono gli affreschi trecenteschi di scuola senese ("Episodi della vita di santa Caterina d’Alessandria", "San Cristoforo"). Da segnalare, inoltre, un "Crocifisso" quattrocentesco e un piccolo, ma pregevole ciborio scolpito con grata di ferro battuto di Pietruccio di Betto (1340).

Sulla statale che collega Pienza a Montepulciano, sorge il cosiddetto Palazzo Massaini, un antico castello molto ben conservato trasformato in villa nel ’500 con l’aggiunta di un corpo ornato da loggetta. Oggi è sede di un’azienda agricola. Una piccola cappella dedicata a San Regolo è posta all’inizio del viale d’ingresso.

A sud di Pienza, nei pressi del fiume Orcia, sorge il Castello di Spedaletto, sorto nel sec. XII come ospedale per i pellegrini e successivamente trasformato in "Grancia" (fattoria fortificata) dell’Ospedale di Santa Maria della Scals di Siena. Le mura merlate racchiudono l’abitato e la trecentesca chiesa di San Niccolò. L’interno, a navata unica, è decorata da affreschi (Sulla sinistra: "Battesimo di Cristo" del sec. XV, "Madonna in trono col Bambino e santi" del sec. XVI; sulla destra: "San Benedetto" del sec. XV; sull’altare maggiore: "Cristo in pietà" del sec XV).

In località San Piero in Campo si trova l’omonima Abbazia, fondata probabilmente poco dopo il Mille dai Benedettini e passata ai Camaldolesi nel 1147. L’edificio risulta oggi molto manomesso. Della struttura originaria, ora dedicata all’Ascensione di Gesù, rimangono la facciata, l’abside con archetti pensili sorretti da colonnine del sec. XII, alcune formelle a la cosiddetta "porta del Morto", posta lateralmente e tamponata.

A Castelluccio di Pienza, si trova la chiesa di San Bernardino che ha subito notevoli lavori di restuaro nel corso degli anni Trenta del ’900. Nella volta sono stati recentemente scoperti affreschi della fine sec. XV - inizio sec. XVI raffiguranti "Dio Padre benedicente" e gli "Evangelisti".

Musei e gallerie

Palazzo Piccolomini
Piazza Pio II - Pienza
info@palazzopiccolominipienza.it
Biglietteria e bookshop:
Tel e Fax: 0578 748392
Call-center info e prenotazioni:
Tel 0577 28630

Museo Diocesano di Arte Sacra
Corso il rossellino, 30 - Pienza
Tel. 0578 749905
museodiocesano@comunedipienza.it
Nelle undici sale del Palazzo Vescovile è esposta una eccezionale raccolta di dipinti, sculture lignee, arredi, paramenti sacri, oggetti di oreficeria liturgica databili dal XIII al XIX secolo. Rilevanti le testimonianze dell’arte figurativa senese, dalla bottega di Duccio di Boninsegna ai capolavori di Pietro Lorenzetti, del Vecchietta e del Signorelli; vanno poi segnalate le oreficerie databili tra il Due e il Quattrocento, gli arazzi fiamminghi, i codici miniati, gli arredi sacri e le sculture lignee dipinte, tra cui spiccano quelle di Domenico di Niccolò dei Cori. Capolavoro indiscusso è però senz’altro lo splendido Piviale di Pio II, di manifattura inglese.

Museo Archeologico e della Città
Piazza San Carlo - Pienza
Tel. 0578 749905
Reperti preistorici, etrusco-romani, medievali e del Rinascimento.

Eventi e manifestazioni

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Informazioni turistiche

Ufficio Turistico - Museo Diocesano
Corso Il Rossellino, 30 - Pienza
Fax (+39) 0578 749905
E-mail: infoturismo@comunedipienza.it

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